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Mercoledì 13 Dicembre 2017
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NEXT GEN ITA - RICCARDO BALZERANI “Bello essere fra gli otto a neppure 19 anni…”

Rieti -

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NEXT GEN ITA - RICCARDO BALZERANI
'Bello essere fra gli otto a neppure 19 anni…'


Con un autentico rush finale, grazie ai punti raccolti in ottobre in Thailandia - semifinale e poi quarti in due Futures ITF sul cemento -, ha bruciato proprio in extremis tre colleghi che sembravano avere più chance di lui (Julian Ocleppo, Jacopo Stefanini e Raul Brancaccio). Così Riccardo Balzerani si è assicurato un posto per le Next Gen Atp Qualificazioni Italia, che da venerdì 3 a domenica 5 novembre sui campi dello Sporting Milano 3 vedrà impegnati i migliori talenti under 21 del panorama nazionale a contendersi una wild card per le Next Gen Atp Finals (7-11 novembre). E in questo atteso torneo lui, che spegnerà 19 candeline il prossimo 25 ottobre, sarà il più giovane del lotto di partecipanti.

BALZERANI: 'UN 2017 SENZA PICCHI MA COSTANTE' -'Mi ha fatto piacere essere riuscito ad entrare in extremis tra i migliori otto under 21 d'Italia ed è una bella gratificazione anche il fatto di essere il più giovane, con la possibilità in prospettiva di poter essere tra i protagonisti anche nei prossimi due anni' - sottolinea con convinzione il ragazzo nato a Rieti - 'Segno che stiamo lavorando nella giusta direzione e che la stagione 2017 può considerarsi tutto sommato positiva'. Lo dice senza grande enfasi nonostante abbia guadagnato cinquecento posizioni rispetto alla classifica con cui aveva chiuso il 2016 e adesso è numero 709 Atp, dopo aver toccato la settimana scorsa il best ranking (707). 'Non ho avuto particolari picchi di risultati o singoli exploit però sono stato abbastanza costante come rendimento nell'arco dell'anno, così da raggranellare mano a mano punti che mi hanno fatto migliorare la posizione in classifica. E spero di poter progredire ancora nei due tornei Futures che disputerò ad Heraklion, in Grecia, dopo l'appuntamento a Milano', confida Balzerani, che proprio in Lombardia, a Como, ha ottenuto pure la prima vittoria in un main draw challenger.

'FAVOREVOLE ALLE NUOVE REGOLE, TRANNE CHE IL KILLER POINT' - 'Mi hanno detto che la superficie di gioco a Basiglio è piuttosto rapida e quindi spero di trovarmi bene. A me piace, anche per le caratteristiche del mio tennis, giocare sul duro. Piuttosto un'incognita in più può essere rappresentata dalle nuove regole che saremo chiamati a sperimentare. Per non farci trovare impreparati stiamo cercando di provarle in allenamento e devo dire che il 'no let' è quella più difficile a cui abituarsi, per superare l'abitudine mentale a fermarsi quando la pallina sul servizio tocca la rete. Di sicuro i set ai 4 giochi ti obbligano ad essere subito pronto e a partire bene, in un match così breve non ci si possono permettere passaggi a vuoto o errori gratuiti nei propri turni di battuta. Sarà un cambiamento radicale, che renderà gli incontri più veloci e quindi pure televisivi. Personalmente sono favorevole ad alcune di queste novità, in particolare il no let o i tre set ai 4, mentre non approvo il 'killer point' perché a mio parere aumenta la componente di casualità, un colpo fortunato può decidere un game e quindi anche il match, essendo concentrati in meno punti', l'opinione di Riccardo, che fino alla passata stagione frequentava nel circuito junior alcune delle star delle Next Gen Atp Finals. A livello under 18, infatti, nel 2015 Balzerani ha conquistato il prestigioso 'Città di Firenze' oltre al 'Grado 2' di Novi Sad, per poi lo scorso anno iniziare anche a confrontarsi assiduamente con il circuito professionistico e in estate, tra i Futures di Sassuolo e Casinalbo (Modena), raccogliere i primi punti Atp grazie a tre belle vittorie.

'MI TROVO BENE A FOLIGNO, TRAVAGLIA E GLI ALTRI SONO ESEMPIO E STIMOLO' - 'Ho affrontato Shapovalov lo scorso anno in doppio a Wimbledon: sinceramente mi aspettavo che arrivasse in fretta a ridosso dei primi cento ma non un'esplosione così repentina, battendo anche top player come Nadal e altri. E diverse volte ho giocato contro il greco Tsitsipas, giocatore che mi piace molto per il suo tennis pulito e per l'intelligenza e lucidità che sa avere in campo', riconosce il ragazzo di Rieti, che seguendo sin da piccolino al circolo La Foresta il padre Roberto (titolare di una ditta di costruzioni, mentre la madre è impiegata alle Poste), grande appassionato di questo sport, si è innamorato giorno dopo giorno di racchetta e palline. 'Ho iniziato a fare sul serio intorno ai 10 anni al Salaria Sport Village, sotto la guida di Stefano Pescosolido. Ho poi girovagato tra Terni e Napoli prima di un paio di importanti stagioni al Centro Tecnico Federale di Tirrenia, una struttura ideale per noi giocatori, dove ogni tanto continuo ad appoggiarmi grazie alla disponibilità della Federazione anche dopo essermi trasferito nel giugno dello scorso anno alla Tennis Training di Foligno, sotto la guida di Fabio Gorietti e del coach argentino Sebastian Vazquez. Mi trovo davvero bene e inoltre ho la possibilità di allenarmi in un gruppo che comprendi giocatori come Thomas Fabbiano, Stefano Travaglia, Gian Luigi Quinzi e anche Grigelis, che si sono già ritagliati uno spazio nel circuito. E' chiaro che per me rappresentano uno stimolo quotidiano per cercare di raggiungerli prima possibile. E con la loro maggior esperienza mi danno anche consigli preziosi, in particolare Travaglia con cui divido l'appartamento: parliamo molto e Stefano è per me un vero esempio, soprattutto per il modo in cui è riuscito a tener duro dopo i gravi problemi fisici che ha avuto e superarli, venendone fuori alla grande. Insieme allo staff che mi segue stiamo lavorando tanto sui fondamentali da migliorare, in primis servizio e diritto, oltre che sul piano fisico. Ma soprattutto il punto chiave che mi può consentire un salto di qualità, per il tipo di gioco che attuo, in pressione, cercando di rubare il tempo all'avversario, sarà la capacità di mantenere un'intensità alta a lungo nel tempo, nell'arco della partita, senza cali di tensione'.

'DUE ANNI A TEMPO PIENO NEL CIRCUITO MA POI ANCHE L'UNIVERSITÀ' - Mostra insomma di avere le idee chiare ('il mio idolo è senza dubbio Roger Federer, mentre tra i Next Gen non ho un preferito, certo che uno come Zvevev è davvero esplosivo…') anche riguardo al proprio futuro, non solo con la racchetta in mano, Balzerani. 'Quest'estate ho sostenuto anche l'esame di maturità e questo rende ancor più soddisfacente il bilancio del 2017. Ora per una o due stagioni voglio dedicarmi a tempo pieno al circuito professionistico, poi mi iscriverò all'università. Quale facoltà? Al momento direi Scienze della Comunicazione, però è solo un'idea, di sicuro è un ambito che mi piace' - conclude Riccardo - 'in particolare quello che riguarda il marketing'.

di Gianluca Strocchi



Il contenuto e’ stato pubblicato da FIT - Federazione Italiana Tennis in data 31 ottobre 2017. La fonte e’ unica responsabile dei contenuti.
Distribuito da Public, inalterato e non modificato, in data 31 ottobre 2017 18:19:01 UTC.

[Fonte: Rieti OnLine]

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